La parte attiva della carriera di Cathy Ménard appartiene alla prima metà degli anni ottanta. È entrata a 26 o 27 anni, in un momento in cui il cinema per adulti francese passava nelle sale dedicate in 35 mm; quando si è fermata, il mercato si stava spostando sul video. Il suo fascicolo va dai primi set nel 1980 o 1981 a un ultimo paio di titoli nel 1987.
Due registi l'hanno usata quattro volte ciascuno, Gérard Kikoïne e J. Helbie. Il titolo più ricordato del suo catalogo è «L'initiation d'une femme mariée» (1983), di Claude Bernard-Aubert, dove interpreta Babeth per l'etichetta Burd Tranbaree del regista. La sua produzione resta dentro una cerchia ristretta di produttori francesi, Alpha France prima di tutti.
Produttori e distributori
Alpha France, la sua etichetta principale, e Video Marc Dorcel aprono la lista. IAFD registra anche Vidco Entertainment, René Château Video, Éditions Thanatos, Unia Films, Cinevog, Zoom 24, Punch Video, Antares, Gourmet Video Collection, Command Video, Metro e VCX, con altri titoli passati per Capucine Films, Travelling, BL Comm, Ribu Video, Herzog, Movie's, Concorde e Socai Films.
Premi e considerazione successiva
- Nelle fonti che conservano il suo fascicolo non sono documentati premi né candidature, e AVN, il principale organo di stampa del mercato anglofono, non ha una scheda su di lei.
- La letteratura retrospettiva francese la annovera tra le attrici più celebrate dell'età d'oro; un testo del 2024 la descrive come una delle preferite del pubblico dell'epoca.
Chi si ritira nel 1987 lascia poche tracce. L'assenza di premi documentati è un limite del fascicolo, non un giudizio sul suo posto.
Ciò che le memorie hanno ricordato
Richard Lemieuvre (Richard Allan) ha scritto che era la stessa persona sul set e fuori, e che la notorietà non le è mai salita alla testa. Gli spettatori citati nelle retrospettive successive sono più diretti: «la meilleure, la plus réaliste», la migliore, la più realistica.